Criteri di selezione del donatore

DIPARTIMENTO INTERAZIENDALE DI MEDICINA TRASFUSIONALE della Provincia di Verona

CRITERI DI ESCLUSIONE PERMANENTE E TEMPORANEA DEL CANDIDATO DONATORE AI FINI DELLA PROTEZIONE DELLA SUA SALUTE
(D.M. 03/03/2005 Allegato 3)

Il candidato donatore affetto o precedentemente affetto da una delle sottoelencate patologie deve essere giudicato permanentemente non idoneo alla donazione di sangue o di emocomponenti per la tutela della propria salute:

Malattie autoimmuni Ad esclusione della Malattia Celiaca purché il donatore segua una dieta priva di glutine
Malattie cardiovascolari
Donatori con affezioni cardiovascolari in atto o pregresse, ad eccezione di anomalie congenite completamente curate
Malattie organiche del sistema nervoso centrale
Antecedenti di gravi malattie organiche del sistema nervoso centrale
Neoplasie o malattie maligne
Eccetto cancro in situ con guarigione completa
Tendenza anomala all’emorragia
Candidati donatori con antecedenti di coaugolopatia congenita o acquisita importante
Crisi di svenimenti e/o convulsioni
Convulsioni diverse da quelle febbrili infantili ad eccezione di quelle per le quali sono trascorsi 3 anni dall’ultima terapia anticonvulsiva senza ricadute
Affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche o respiratorie
Candidati donatori con grave affezione attiva, cronica o recidivante
Diabete
Se in trattamento con insulina

Possono sussistere motivi per i quali è necessario, ai fini della protezione della salute del candidato donatore, rinviare la donazione; la decisione relativa alla durata del periodo di rinvio spetta al medico responsabile della selezione.
Il medico responsabile della selezione può avvalersi di consulenza specialistica prima della definizione del giudizio di non idoneità permanente alla donazione.
La gravidanza in atto costituisce motivo di esclusione temporanea per 1 anno dopo il parto e per 6 mesi dopo l’interruzione di gravidanza, eccettuate circostanze eccezionali e a discrezione del medico.

CRITERI DI ESCLUSIONE PERMANENTE E TEMPORANEA DEL CANDIDATO DONATORE AI FINI DELLA PROTEZIONE DELLA SALUTE DEL RICEVENTE
(D.M. 03/03/2005 Allegato 4)

ESCLUSIONE PERMANENTE

Il candidato donatore affetto o precedentemente affetto da una delle sottoelencate patologie o condizioni deve essere dichiarato permanentemente non idoneo alla donazione di sangue o di emocomponenti ai fini della protezione della salute del ricevente:

Malattie infettive
- Epatite C
- Epatite B (eccetto persone divenute HBsAg negative e HBsAb positive)
- HIV 1-2
- HTLV I/II
- Babesiosi
- Lebbra
- Kala Azar (Leishmaniosi viscerale)
- Tripanosoma Cruzi (Malattia di Chagas)
- Sifilide
Encefalopatia Spongiforme Trasmissibile (TSE) (per es. Morbo di Creutzfeldt-Jakob, nuova variante del Morbo di Creutzfeldt-Jakob - Persone con antecedenti medici o familiari che comportano un rischio di contrarre TSE, compresi donatori che hanno subito il trapianto della cornea e/o della dura madre e/o che in passato sono stati curati con medicinali estratti da ghiandola pituitaria umana
- Candidati donatori che hanno soggiornato nel periodo dal 1980 al 1996 per più di 6 mesi cumulativi nel Regno Unito
- Candidati donatori che hanno ricevuto trasfusioni allogeniche nel Regno Unito dopo il 1980
Assunzione di sostanze farmacologiche
Ogni antecedente di uso non prescritto di sostanze farmacologiche per via intramuscolare, endovenosa o tramite altri strumenti in grado di trasmettere gravi malattie infettive, comprese sostanze stupefacenti, steroidi o ormoni a scopo di culturismo fisico
Riceventi xenotrapianti
 
Comportamento sessuale
Persone il cui comportamento sessuale le espone ad alto rischio di contrarre gravi malattie infettive trasmissibili con il sangue
Alcolismo cronico

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ESCLUSIONE TEMPORANEA

In presenza di una delle sottoelencate patologie o condizioni, il candidato donatore deve essere dichiarato temporaneamente non idoneo alla donazione di sangue o di emocomponenti per un periodo di durata variabile in funzione della patologia o condizione rilevata.

INFEZIONI: dopo malattia infettiva, i donatori sono esclusi dalla donazione per almeno 2 settimane a decorrere dalla data della completa guarigione clinica. Si applicano, tuttavia, i seguenti periodi di esclusione per le infezioni di seguito indicate in tabella:

Glomerulonefrite acuta 5 anni dalla completa guarigione
Brucellosi
2 anni dalla completa guarigione
Osteomielite
2 anni dalla completa guarigione
Febbre Q 2 anni dalla completa guarigione
Tubercolosi
2 anni dalla completa guarigione
Febbre reumatica 2 anni dopo la cessazione dei sintomi in assenza di cardiopatia cronica
Texoplasmosi, Mononucleosi infettiva, M. di Lyme 6 mesi dopo la data di guarigione
Febbre superiore a 38 °C 2 settimane dopo la cessazione dei sintomi
Affezioni di tipo influenzale
2 settimane dopo la cessazione dei sintomi
Malaria:

 - Individui che sono vissuti in zona malarica nei primi 5 anni di vita o per 5 anni consecutivi della loro vita
Esclusione dalla donazione di sangue intero, emazie e piastrine per i 3 anni successivamente al ritorno dall’ultima visita in zona endemica a condizione che la persona resti asintomatica. È ammessa la donazione di plasma da inviare al frazionamento industriale (*)
 - Individui con pregressa malaria Possono donare plasma da inviare al frazionamento industriale (*)
 - Visitatori asintomatici di zone endemiche 6 mesi dopo aver lasciato la zona di endemia
Virus del Nilo Occidentale (WNV) 28 giorni dopo aver lasciato una zona con casi di malattia nell’uomo nell’anno in corso nei periodi di endemia; 28 giorni dopo la risoluzione dei sintomi in casi in cui il donatore abbia contratto un’infezione WNV
Viaggi in zone endemiche per malattie tropicali
3 mesi dal rientro (valutare lo stato di salute del donatore dopo il rientro)

(*) A condizione che siano adottate misure per escludere l’uso clinico del plasma.

ESPOSIZIONE A RISCHIO DI CONTRARRE UN’INFEZIONE TRASMISSIBILE CON IL SANGUE

4 mesi dall’ultima esposizione al rischio
- Esame endoscopico con strumenti flessibili
- Spruzzo delle mucose con sangue o lesione da ago
- Trasfusioni di emocomponenti o somministrazioni di emoderivati (*)
- Trapianto di tessuti o cellule di origine umana (*)
- Tatuaggi o body piercing
- Agopuntura, se non eseguita da professionisti qualificati con ago usa e getta
- Persone a rischio dovuto a stretto contatto domestico con persone affette da Epatite B
- Rapporti sessuali occasionali a rischio di trasmissione di malattie infettive
- Rapporti sessuali con persone infette o a rischio di infezione da HBV, HCV, HIV
- Intervento chirurgico maggiore (*) 

(*) La patologia di base per la quale il candidato donatore ha ricevuto trasfusioni di emocomponenti, o somministrazione di emoderivati, o è stato sottoposto a trapianto di tessuti o cellule di origine umana, o è stato sottoposto ad intervento chirurgico maggiore, rappresenta criterio prevalente ai fini della sospensione, poiché anche da detta patologia di base può derivare l’indicazione ad un tempo definito o permanente di sospensione.

VACCINAZIONI

Virus o batteri vivi attenuati 4 settimane
Virus, batteri o rickettsie inattivati/uccisi
48 ore se il soggetto è asintomatico
Tossoidi
48 ore se il soggetto è asintomatico
Vaccini dell’Epatite A e B
48 ore se il soggetto è asintomatico e se non vi è stata esposizione
Rabbia 48 ore se il soggetto è asintomatico e se non vi è stata esposizione
Se il vaccino è stato somministrato dopo l’esposizione, esclusione per 1 anno
Vaccini dell’encefalite da zecche
Nessuna esclusione se il soggetto sta bene e se non vi è stata esposizione

ALTRE ESCLUSIONI TEMPORANEE

Intervento chirurgico minore 1 settimana dalla guarigione della ferita
Cure odontoiatriche
Cure di minore entità da parte di dentista o odentoigienista: esclusione per 48 ore (NB: l’estrazione, la devitalizzazione ed interventi analoghi sono considerati interventi chirurgici minori) Terapie Rinvio per un periodo variabile di tempo secondo il principio attivo dei medicinali prescritti, la farmacocinetica e la malattia oggetto di cura
Situazioni epidemiologiche particolari (per esempio focolai di malattie)
Esclusione conforme alla situazione epidemiologica
Allergia a farmaci
Con particolare riguardo alla penicillina. Rinvio di un anno dopo l’ultima esposizione

Possono sussistere ulteriori ragioni per il rinvio temporaneo di un donatore ai fini della protezione dei riceventi la donazione: la decisione relativa alla durata del periodo di rinvio spetta al medico responsabile della selezione.